Saturday, 13 September 2014

Poesia di Ludovica Lanini


 Livello H mansione B tipo G 

Cavi di gomma a percorrere roccia
-gonfiare di gas nutrire la terra-
pneumatici neri  a pesare sul suolo;
ogni giorno  -fine turno!- il controllo
del sia benedetto prodotto finito
ogni giorno puntuale coi solventi il carrellista
ogni giorno a perfezione la paraffinatura
-“osservate  segretezza sui sistemi dell’azienda!”-
così  vincola il contratto
anche il tuo di apprendistato
livello H mansione B tipo G.

Dalle tue macchine a ciclo continuo
-grandi, imperiose, te le hanno affidate-
si propaga a perdifiato il flusso sfrenato dell’aria compressa
la corsa nera dei battistrada
(carezze dure di scanalatura)
le lamine plastiche a sopire il respiro.
“Controlla le mescole al poliuretano
conserva il segreto
controlla la lingua!”
Ventuno turni ogni sette giornate
la paga che appaga: la pasta ogni giorno
dal 21 al 28  Sardegna spesata
“Coll’albergo e il piscinone come i vip!?!”
livello H mansione B tipo G.

Cavi di gomma a viaggiare profondi
violare viscere a sistema nervoso
eccitare  la roccia destare sinapsi
più su a rincorrersi le camere d’aria.
“Quanti questa sera i confezionamenti?
Tu oggi e domani e domani ancora
custodisci le macchine a ciclo complesso!
Custodisci il segreto.
Amministra la lingua!”
Amministra apprendista
contratto firmato
dopo periodo di prova –obbligato!
Livello H mansione B tipo G per ora, ma in futuro…
Futuro sicuro!
La macchina è tua, i cavi in uscita…
In sosta stremata  d’autostrada rovente
t’incanti –unico- d’orgoglio gonfio
di fronte a quei cerchi fiaccati d’asfalto
pelle nera potente che preme imperiosa.
Son le tue macchine a partorire…
La busta che è a giorni, agosto alle porte
evviva si parte, addetto apprendista,
le ferie quest’anno le passi in Sardegna!
“Amministra la macchina, amministra il segreto”.
Ma il benzopirene appostato ti spia
ti appesta i polmoni li spolpa ogni giorno
il silicio li assale (la tosse la sera)
il fegato affoga del cloruro a cantilena
il cloruro di vinile che ti macera il cervello.
I cavi scuri di gomma ogni giorno

dalle viscere del mondo a stringerti il cranio.

(da Articolo 1, una Repubblica AFfondata sul Lavoro)

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